giovedì 5 maggio 2011

La storia vista dai ragazzi (4)

Ecco come i nostri ragazzi della terza F del plesso Mazzini hanno rappresentato e commentato i 150 anni dell'Unità




Sara Motisi







Sara Cavallaro







Michele Anello







Ilenia Giarraffa







Giorgia Marotta







Francesco Coniglio







Davide Marotta







Chiara Castiglia







Carlo Capobianco







Annalisa Amorese

mercoledì 4 maggio 2011

La storia vista dai ragazzi (3)

Ecco come i nostri ragazzi della seconda F del plesso Mazzini hanno rappresentato e commentato i 150 anni dell'Unità.




Valentina Lipari







Mattia Pipitone







Giuseppe Nicoletti







Giuseppe Iezzi







Giovanni Esposito







Francesca Vanessa Adragna








Daniele Russo








Carmela Cammisano







Andrea Falsone

martedì 3 maggio 2011

Poesie

I nostri poeti dedicano le loro composizioni ai compagni dell'Istituto.



lunedì 2 maggio 2011

Corso Di Potenziamento

SCRITTURA CREATIVA

Mi chiamo Daniele Leone e sto frequentando il corso di scrittura creativa come corso di potenziamento dove imparo cose nuove e conosco anche persone nuove fuori.
Il corso di scrittura creativa consiste nello studiare l’ANTROPOLOGIA ( l’antropologia è quella scienza che studia la pluralità delle culture ), della storia di cui si vuole parlare o scrivere.
Per scrivere una storia si deve avere una scaletta ben precisa in mente ed è questa:
@ Costruzione della storia.
@ Costruzione della trama.
@ Rappresentazione.
Noi realizzeremo un fumetto siciliano basandoci sullo schema citato prima ,studieremo quella che è la cultura siciliana e nostre tradizioni . Ernesto De Martino ( antropologo italiano )dice che “i paesi sono patrie culturali cioè sono quei luoghi che all’interno dei quali si elaborano i simboli della cultura locale “.
Il nostro insegnante si chiama Nino e non vuole essere chiamato maestro o professore , in questi giorni abbiamo parlato di cosa fare e come fare . Oggi ci ha citato Giuseppe Pitrè uno scrittore siciliano del novecento ci ha letto una fiaba LU RE CAVADDU MORTU che parlava di un contadino che viveva nella miseria e che sua figlia grande gli diceva che gli doveva dare la sorte cioè soldi .Il povero contadino si incamminò su un pizzo di una montagna e vide un uomo vecchio che rappresentava la sorte .Il vecchio gli diede un cavallo e disse di non venderlo meno di 100 euro (non c‘era l’euro io dico che era in euro perchè non mi ricordo come si chiama la moneta di quei tempi). Il povero contadino va in piazza e fu sommerso di persone che volevano comprarlo e lui lo ha venduto 100 euro .Dopo torna a casa e disse a sua figlia di prendersi i soldi , ma la figlia piccola presa dall’invidia disse di volere anche lei i soldi .Allora il padre andò di nuovo sul pizzo della montagna e chiese al vecchio i soldi per l’altra figlia. Il vecchio gli diede un cavallo con una stella in testa che era anche molto più forte . Il cavallo decideva il padrone con il quale avrebbe mangiato .Il contadino prese il cavallo e lo portò in piazza ma nessuno lo volle comprare perché era molto bello. Allora il contadino va dal re e gli chiese se lo volesse comprare perchè non voleva mangiare con lui. Appena il cavallo vide la figlia del re ,la scelse .La figlia disse di dare tanti soldi quanto il peso del cavallo. Dopo però il cavallo di notte si trasformava in un bel ragazzo .La mattina seguente il cavallo scomparve e la figlia lo andò a cercare prima in un bosco dove c ‘era la mammatrja o mamma drago dopo andò nel sole e infine nella luna dove incontrò il vento e i 7 figli del vento ma alla fine il vento sottile gli disse dove si trovava il cavallo e la principessa prese una schiava e quando incontrarono il cavallo la principessa si finse schiava e la schiava principessa . La schiava e il cavallo stavano per sposarsi quando la vera principessa entrò ed uccise il cavallo perché sospettava di un tradimento.
Questo è uno dei tanti racconti che stiamo leggendo e che leggeremo in queste settimane durante le quali spero di imparare a conoscere l nostre radice e di approfondire la scrittura.

Daniele Leone II E

sabato 23 aprile 2011

L'Unità d'Italia vista dai ragazzi (2)

Ecco come i nostri ragazzi della Prima "F" del plesso Mazzini hanno rappresentato e commentato i 150 anni dell'Unità.

Roberta Carollo




Maria Teresa Lo Russo



Luisa Giaconia



Luigi D'Aleo



Gabriele Cusimano





Federica Rotolo





Ester Giotti




Delia Lo Valvo




Alessandra Costantino

L'Unità d'Italia vista dai ragazzi (1)

Ecco come i nostri ragazzi del corso "D" del plesso Mazzini hanno rappresentato e commentato i 150 anni dell'Unità.

Bagnasco Alessandra






















Francesco Russo























Gaia Corselli
























Irene Bommarito
























Sonia Santini

Buon compleanno Italia


Il 2011 è un anno memorabile per il nostro Paese, il “bel” Paese come tutti lo chiamano. Quest’anno ricorre, infatti, un anniversario importante: l’ ITALIA UNITA compie ben … 150 ANNI.
E, anche se può sembrare un po’ vecchiotta, la nostra bella Italia non smette mai di meravigliarci con i suoi paesaggi e con le sue tradizioni che incantano e stupiscono i visitatori di tutto il mondo.
Per festeggiare il nostro magnifico Paese, noi alunni della 3^ H a Tempo Prolungato abbiamo realizzato il Progetto “Buon compleanno, Italia !” che si è sviluppato in vari momenti, collegati tra loro da un elemento comune: i colori della nostra bandiera, ovvero il verde, il bianco e il rosso.
All’inizio, dopo avere approfondito le lotte del Risorgimento che hanno portato nel 1861 alla proclamazione del Regno d’Italia e dopo avere analizzato alcune figure importanti di tale glorioso periodo, abbiamo deciso di realizzare tre cartelloni che, posti uno accanto all’altro, ricordassero il nostro tricolore.
Un cartellone, di colore verde, lo abbiamo dedicato alle persone che hanno lottato per realizzare l’Unità d’Italia e che, col loro sacrificio, l’hanno resa possibile. Abbiamo ricordato i più importanti, come Cavour (il politico), Mazzini (il pensatore), Garibaldi (l’uomo d’azione), ma non ci siamo dimenticati dei tanti patrioti che hanno versato il loro sangue in nome della patria. Tutti uomini animati da un sogno: vedere l’Italia unita e libera dalla dominazione straniera.
Un altro cartellone, di colore rosso, lo abbiamo dedicato a quanti hanno accompagnato le lotte del Risorgimento con i loro scritti, ossia agli scrittori romantici. Ci siamo soffermati su Alessandro Manzoni che nel suo romanzo storico “I Promessi Sposi” ha descritto il malgoverno spagnolo in Italia nel 1600, volendo in realtà criticare e colpire il dominio degli austriaci nel Lombardo-Veneto nel corso dell’ ‘800, su Silvio Pellico che con la sua opera “Le mie prigioni” ha danneggiato il governo austriaco “più di una battaglia persa” e su tanti altri autori animati dagli ideali di libertà e di patria.
Infine, abbiamo dedicato un terzo cartellone, di colore bianco, a una figura femminile molto affascinante: il suo nome era Jessie White e possiamo dire di lei che, pur essendo inglese di nascita, era italiana di animo. Infatti, questa donna, rimasta molto colpita dagli ideali di Mazzini e di Garibaldi, decise di dedicare la sua vita alla causa dell’unità e dell’indipendenza italiana, seguendo i garibaldini e dando il suo contributo sia come infermiera che come giornalista.
Realizzare questi cartelloni nei giorni precedenti l’anniversario dell’Unità è stato molto interessante e ci ha resi consapevoli dei sacrifici compiuti da tanti patrioti per realizzare questo sogno.
Ma non è finita qui…
Dopo avere attaccato al muro della nostra aula i tre cartelloni, ci siamo trovati di fronte una magnifica sorpresa… La nostra prof. di Lettere ci ha portato una torta decorata con i colori della nostra bandiera: il verde creato con la gelatina al sapore di pistacchio, il bianco con la panna, il rosso con la gelatina alla fragola … E…indovinate cosa c’era scritto sulla torta? “Buon compleanno, Italia”. Proprio così e a pensarci mi viene ancora l’acquolina in bocca (penso che verrà anche a voi guardando la foto).
Noi ragazze abbiamo preparato la tavola (la Prof. aveva portato una tovaglia bianca, piatti e forchette rosse, bicchieri verdi e un allegro festone con i tre colori da mettere intorno), cercando i tenere lontani i maschi che fremevano per papparsi la torta.
E poi… poi abbiamo ricevuto una visita molto gradita. Il nostro Dirigente Scolastico, sempre sensibile alle iniziative che mirano ad educarci ai grandi valori, ha voluto unirsi a noi per festeggiare questa giornata memorabile.
Mancava un solo elemento perché tutto fosse perfetto… ma ecco arrivare la nostra prof. di Musica che ci fatti disporre in coro. E così sulle note dell’Inno di Mameli, che abbiamo cantato tutti insieme, abbiamo gustato quella magnifica torta.
E’ stata un’esperienza bellissima che nessuno di noi dimenticherà. Alla fine ce ne siamo andati a casa sventolando la bandierina tricolore che la Prof. ci ha regalato. Credo sia giusto concludere con l’augurio “Buon compleanno, Italia e…mille di questi giorni (ma si può dire???).

VALERIA ADELFIO
classe 3^ H Tempo Prolungato

lunedì 18 aprile 2011

La visita al Planetario di Villa Filippina


Mercoledì 9 Marzo 2011 noi alunni della 4^D/E, con la maestra Francesca e con il maestro Massimiliano siamo andati a visitare il Planetario di Villa Filippina.
Siamo partiti dalla nostra scuola (che si trova in Corso Calatafimi) e siamo arrivati a Piazza S. Francesco di Paola.
Arrivati a destinazione verso le ore 9:30 abbiamo conosciuto Marcello, un ragazzo che era la nostra guida e che ci ha mostrato il Planetario tanto atteso da noi bambini. Il Planetario si trovava in una stanza in cui c’erano una cupola e un simulatore che proiettava la Volta Celeste e il movimento dei corpi del nostro Sistema Solare (la Via Lattea).
Quando sono state spente le luci abbiamo visto il Sistema Solare e le stelle che Marcello ci ha indicato con una freccia luminosa.
Poi, con un programma gratuito che si può scaricare da Internet, abbiamo visto le stelle e le costellazioni, ci è piaciuto molto potere guardare i segni zodiacali e quasi poterli toccare.
Successivamente nel prato della villa, Marcello ci ha fatto osservare il Sole con un apposito telescopio e in seguito con un binocolo e questa è un' esperienza che non dimenticheremo facilmente, in particolare, l’esempio fatto da Marcello : se il Sole fosse un pallone da calcio la Terra sarebbe grande quanto un granellino di sabbia e Giove quanto una pallina da ping-pong, ma chi poteva immaginare tanta differenza?
La guida ci anche spiegato che tra 5 miliardi di anni tutti i pianeti scompariranno a causa dell’aumento del volume del Sole e verranno assorbiti dall’aumento della massa del Sole, tranne il pianeta più lontano dal Sole stesso.
Alla fine della giornata ci siamo salutati con Marcello e siamo ritornati a scuola contenti dell’esperienza vissuta.
Giorgia A. 4°E
Claudio B.4°D
Beatrice B. 4° E
Giorgia C.4°D
Martina C.4°E
Alessio C.4°E
Carlo M. 4° D
Maria Rita M.4°D
Flavio R. 4° E
Paolo S.4°D
Scuola Primaria

martedì 12 aprile 2011

Due amici ed un cane in viaggio

Raul e Sofia sono amici da molto tempo e decidono di partire per un lungo viaggio con la canoa sul fiume Reno. Poco prima della partenza, mentre sono accampati sulla riva del fiume, incontrano un cucciolo di cane.
Il cane si avvicina a loro, Raul e Sofia lo accarezzano e gli danno un nome: Fido.
Fido è un pastore tedesco con occhi verdi e un muso di colore rosa.
I due ragazzini si affezionano subito a lui e decidono di portarlo in viaggio con loro.



Il 6 Luglio comincia il viaggio. Riempiono la canoa con tutto il materiale, imbarcano il cane e partono con allegria. Improvvisamente il tempo cambia: arrivano pioggia e temporali fortissimi e i due ragazzi, malgrado siano spaventati, continuano a remare con il brutto tempo coraggiosamente.



Dopo aver percorso un lungo tratto sotto la fredda pioggia, all’improvviso una gigantesca onda fa rovesciare la canoa, Raul nuota fino a riva. E’ esausto, quindi si riposa, si guarda intorno e non vede né Sofia né Fido.
Raul percorre un tratto della riva senza trovare i suoi compagni, disperato si ferma e aspetta.



Passano le ore e il cielo imbrunisce, Raul si è rassegnato ma a un certo punto sente l’abbaiare di un cane e si reca verso il luogo di origine di quel rumore.



Pur stremato dalla stanchezza, Raul percorre un tratto boscoso della riva del fiume con il cuore in gola, all’improvviso il ragazzo vede il cane Fido con accanto Sofia addormentata, il ragazzo la sveglia e in quel momento i due ragazzi sono felici.
Raul e Sofia ringraziano il cane perché gli ha salvato la vita.



Poi Sofia e Paul vedono una nave che si avvicina,attirano l'attenzione dell'equipaggio verso di loro.sono salvi!



MARIA RITA M. IV D
Scuola Primaria

mercoledì 6 aprile 2011

Il Signore degli Anelli III PARTE

I due compagni di viaggio Frodo e Sam incontrarono Gollum che si offri' di aiutarli a trovare la strada per Mordor,pur non fidandosi di lui i due amici accettarono.
Nel frattempo Merry e Pipino vennero rapiti dagli Orchi, ma riuscirono a fuggire nella foresta, dove incontrarono Balbalbero, il pastore degli alberi.
Questo li aiutò ad attraversare la foresta indenni.
Intanto Aragorn, Legolas e Gimli incontrarono Gandalf ,che si era salvato durante il suo precipitare nel burrone.
Insieme si incamminarono per Edoras, dove il Re Theoden, oscurato dal potere maligno del suo consigliere Vermilinguo, venne liberato da Gandalf.
A Edoras scoppiò una feroce battaglia, Aragorn , Gandalf, Re Theoden e gli altri si ritirarono nelle grotte, ma all’alba Re Theoden suonò il corno, gli Orchi scapparono e il combattimento riprese .



Con l’aiuto di Gandalf la Compagnia riuscì a sconfiggere gli Orchi e i Cavalieri Neri.
La storia lascia lo spettatore con il fiato sospeso perchè una delle ultime scene vede Frodo in procinto di liberarsi dell'anello ,sconfiggendo cosi' il Maligno.
Malgrado le innumerevoli morti in battaglia, le numerose difficoltà da superare la storia mostra che, alla fine, il bene trionfa sul male.



Giorgia C. IV D
Martina C. IV E
Maria Rita M. IV D
Paolo S. IV D
Scuola Primaria

lunedì 4 aprile 2011

Il Signore degli Anelli II PARTE

I quattro amici :Frodo, Frodo , Sam, Pipino e Merry giunsero alla locanda dove incontrarono il Principe Aragorn detto Grampasso e amico di Gandalf che promise di proteggerli.
In quella locanda per la prima volta incontrarono i Cavalieri Neri che tentarono di ucciderli, ma fortunatamente i cinque viaggiatori erano già in viaggio verso l’altura di Collevento.
Di notte i Cavalieri Neri trovarono la compagnia, nel tentativo di salvare gli amici Frodo indossò l’anello, entrò nel mondo dei Cavalieri e combattè contro di loro, ma quest’ultimi lo ferirono.
Frodo tolse l’anello e così Aragorn lo salvò. Frodo ,comunque ,restò ferito, infatti un pezzo di lama rimase dentro il suo corpo e per salvarsi doveva arrivare a Riven.
Proseguendo il percorso, i viaggiatori incontrarono un Elfo di nome Legolas che decise di aiutarli nell’impresa.
Ma gli amici dovettero superare un altro ostacolo: vennero attaccati, di nuovo, dai Cavalieri Neri e Frodo riuscì a scappare grazie al fiume Ebrom che sommerse i Cavalieri Neri.
Frodo svenne e venne portato,per essere curato, a Gran Burrone al Castello degli Elfi dove venne raggiunto da Gandalf.
Qui nella terra degli Elfi si riunì il Consiglio formato dai rappresentanti della Terra di Mezzo e nacque la Compagnia dell’Anello, alla quale venne affidato il compito di distruggere l’anello.


La compagnia, formata da Frodo, Sam, Merry, Pipino, Gandalf, Aragorn, Boromir, Legolas e Gimli, intraprese il viaggio.
Dopo una tempesta di neve gli eroi si diressero presso la Miniera di Moria.
Entrati nella miniera Gandalf e i suoi amici vennero attaccati dagli Orchi.
Dopo lo scontro apparve un Demone e Gandalf nell’affrontarlo precipitò in un burrone, lasciando gli altri nella disperazione.
La compagnia riprese il viaggio e incontrò la Regina degli Elfi che mostrò loro lo specchio di Galadria col quale si vedeva cosa accadeva e cosa dovrà accadere.
Così alle cascate di Rauros la Compagnia si sciolse, perché Frodo insieme a Sam decisero di continuare da soli per non mettere in pericolo gli altri.

Giorgia C. IV D
Martina C. IV E
Maria Rita M. IV D
Paolo S. IV D
Scuola Primaria