venerdì 11 marzo 2011

Gigi il gelataio.

Gigi ha un carrettino e vende gelati ai bambini.

È un uomo molto generoso e cordiale: regala a tutti un sorriso e tanta gentilezza. Ha un corno e lo suona. Quando i bambini lo sentono da lontano, domandano i soldini ai loro genitori e poi attendono il suo arrivo per la via. Quando arriva, ferma il suo carrettino, domanda ai bambini cosa desiderino e infine, con la paletta, riempie i coni con i vari sapori. Ci sono: cioccolato, nocciola, limone, bacio, torrone, gelsi, caffè, gelsomino, eccetera.

I bambini mangiano il cono avidamente e poi, a volte, ne consumano un secondo cambiando sapore.

È bellissimo essere piccoli! È bellissimo mangiare il gelato.

Gigi il gelataio è l’amico dei piccoli e pure dei loro genitori i quali rimangono, in fondo, un po’ bambini.

a.a.

lunedì 7 marzo 2011

Quarzo il bassottino.

Mario era il quinto di sei bambini nati da Elena e da Enrico.

Mario sorrideva ed era felice tutte le volte in cui il suo papà lo portava alla villa comunale. Lì passava il tempo a osservare i cani. A lui piacevano tutti e in particolare quelli piccoli: c’erano barboncini, volpini, carlini, ma i bassotti erano la sua passione. Quando ne vedeva uno correva verso di esso e lo accarezzava, lo coccolava regalando pezzettini di pane. Portava con sé pure delle palline, le tirava per indurre l’animale a riportarle di corsa. Erano i momenti più belli della sua vita di bambino.

Quando compì otto anni ricevette da Elena ed Enrico un regalo inatteso: un incantevole piccolo cucciolo di bassotto di colore marrone e di nome Quarzo. Mario fu contentissimo ma certamente aveva un dovere in più: accudire Quarzo. Iniziò così ad educarlo con cura e ad alimentarlo bene. Lo portò dal veterinario: per fortuna era sanissimo. Con esso faceva camminate per le vie della città e tutti ammiravano Quarzo con invidia sia per la bellezza sia per i suoi modi eleganti e benevoli con i bambini.

Col passare del tempo i due amiconi continuavano ad essere molto legati.

Quando Quarzo compì otto anni, Mario era quasi un ometto.

Quarzo a volte però era molto seccato, assente, lontano con i suoi pensieri, coricato nel suo angolino, sempre attento però a guardare dal balcone, come se attendesse qualcuno o qualcosa. Diventava molto attivo e guaiva di contentezza quando dalla via passava una bella bassottina nera. Si era innamorato e Mario non l’aveva capito!

Una domenica mattina Quarzo vide passare la bassottina, abbaiò forte, cercò Mario e saltellò ai suoi piedi correndo poi verso la porta per indurlo ad andare fuori. Mario intuì tutto e così i due amici rincorsero per la via la bella bassottina tutta elegante e raffinata. Appena le furono vicini, Quarzo rivide il suo amore e Mario invece rimase incantato dalla bella ragazza la quale conduceva la bella bassottina. La fanciulla di nome Cecilia e la bassottina di nome Bice diventarono molto ma molto amici di Mario e Quarzo.

Passò ancora del tempo, tanto tempo….

Mario e Cecilia diventarono papà e mamma di una bella bimba, Marcella. Quarzo e Bice vissero nella loro casa ed ebbero cinque cuccioli (Fulmine, Lampo, Diana, Lilly e Cica). I cuccioli ormai adulti sono ancora tutti vivi, Quarzo e Bice non sono più con noi, sono sepolti vicini, nel parco che Mario amava tanto da piccolo.

a.a.

Come i ragazzi "vedono" la storia

Miriam, seconda C

Racconti per ragazzi

Inizia la pubblicazione di una serie di racconti per ragazzi di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado.
I testi, tratti da fatti o avvenimenti realmente accaduti, liberamente adattati o frutto della fantasia, intendono solamente far riflettere il lettore sui valori su cui si basa la società civile e la scuola pubblica italiana: libertà, rispetto, regole del vivere civile, dignità, coraggio, onestà, giustizia e tutti quei buoni sentimenti su cui le coscienze sono costrette a riflettere.
Siamo sicuri che non mancheranno critiche positive e negative. Questo Agorà ci permetterà di confrontarci liberamente.
Viva la società civile, Viva la Scuola pubblica italiana, Viva la Costituzione, Viva il Risorgimento, Viva la Resistenza e Buon Compleanno all'Italia per i suoi 150 anni dall'Unità.

a.a.

sabato 5 marzo 2011

"Il giorno della Memoria" - Attività educativo - didattiche delle classi III H e II E della Scuola Sec. di I grado (Plesso Mazzini)


Il "Giorno della Memoria", come previsto dalla Legge del 20/07/2000 n. 177, è stato celebrato attraverso diverse attività educativo - didattiche in coerenza con i principi della mission dell'I.C. "Lombardo Radice". Il percorso educativo ha considerato come irrinunciabile l'obiettivo: conoscere il dramma dell'Olocausto attraverso racconti autentici di testimoni. Primo Levi amava dire: "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario" e per tale ragione i consigli di classe della III H e della II E hanno ritenuto importante far comprendere agli alunni quanto sia necessario conoscere per ricordare. Gli incontri sono stati preceduti da una serie di attività svolte in classe,in orario curriculare, dai docenti che hanno potuto aderire. Le classi hanno sviluppato le tematiche inerenti la Shoah con la creazione di cartelloni, temi, letture, ricerche e visioni di film (Train de vie, La fuga degli innocenti, Arrivederci ragazzi). Il primo incontro è avvenuto l'8 Febbraio 2011 con la Dott.ssa Ancona dell'Istituto di Studi Ebraici di Palermo, riservato alla classe III H a conclusione di un dialogo storico e culturale già avviato nel precedente anno scolastico. L'anno scorso la Dott.ssa Ancona ha affrontato tematiche inerenti l'Antisemitismo e la Religione Ebraica. Nel presente anno scolastico, la Dott.ssa ha illustrato, dal punto di vista storico, sociale e politico, la nascita dello Stato di Israele, l'Antisionismo, il Sionismo e la questione palestinese. In entrambi gli incontri, la Dott.ssa Ancona ha raccontato ampi squarci di vita personale e familiare, circa la persecuzione subita dalla propria famiglia come Ebrei. Il 17 Febbraio la III H e la II E hanno ascoltato il racconto di vita vissuta del Maestro Aldo Mausner. Il Maestro Mausner, noto violinista e concertista, ha calamitato l'attenzione dei ragazzi per oltre due ore ,con ricordi e vicende vissute da lui e dalla sua famiglia, subito dopo l'emanazione delle leggi razziali in Italia, in quanto cattolici ma di origine ebraica. L'incontro si è concluso con un concerto del maestro in cui ha eseguito alcuni brani proposti da lui come il "Tema di Schindler's List" e altri richiesti dai ragazzi stessi. Inoltre il maestro ha illustrato gli aspetti tecnici della tecnica violinista e della funzione estetica per quanto attiene alla musica come espressione del bello. In conclusione le attività hanno riscosso un notevole successo tra gli alunni che sono rimasti colpiti ed entusiasti in quanto non hanno subito le attività, ma si sono sentiti partecipi e protagonisti. Essi stessi hanno orientato i propri docenti nella creazione di questo percorso, grazie alla loro sensibilità e attenzione a tematiche così delicate e forti. La classe II E continuerà questo cammino di formazione dell'Io per tutto il presente anno scolastico per concluderlo il prossimo.
Prof.ssa Anna Rita Pinsino

mercoledì 2 marzo 2011

Visita guidata alla Cattedrale e al Museo Diocesano di Palermo

Martedì 25 Gennaio 2011 noi alunni delle classi IV D /E della Scuola Primaria siamo andati a visitare la Cattedrale di Palermo e il Museo Diocesano .
Il giorno prima nei locali della nostra scuola ci avevano fatto visita due operatrici del Museo Diocesano per illustrarci il Progetto di Didattica Museale al quale avremmo partecipato .
L'incontro è stato coinvolgente perchè abbiamo conosciuto ,attraverso una presentazione in power point ,due guide "speciali" :Santa Rosalia e Sant'Agata che ci hanno condotto ,in anticipo,lungo il percorso del Museo.
Il giorno della visita guidata siamo stati accompagnati dalle maestre Rosanna, Lia, Cinzia e dai maestri Massimiliano e Lino.
Abbiamo raggiunto i luoghi a piedi perché i monumenti si trovano vicino alla nostra scuola ,precisamente in Corso Vittorio Emanuele ; quindi abbiamo attraversato :una parte di Corso Calatafimi , Porta Nuova che si trova a Piazza Indipendenza e l’inizio del Corso Vittorio Emanuele.
Il primo luogo che abbiamo visitato è stata la Cattedrale di Palermo, la Chiesa più importante della Diocesi.

La sede della Diocesi di Palermo si trova presso il Palazzo Arcivescovile ,dove abita il Cardinale Paolo Romeo.
Appena siamo arrivati alla Cattedrale ad accoglierci c’era la nostra guida Gisella ed insieme a lei abbiamo iniziato la visita osservando ,dall'esterno,la struttura della chiesa ammirando la bellezza delle facciate e delle torri,d’ epoca normanna.
Abbiamo ricevuto da Gisella delle informazioni sulle origini della Cattedrale ,alla cui costruzione hanno partecipato tanti popoli come gli Arabi, i Normanni…
Nel IV sec. d.C. venne costruita la prima Cattedrale dai Palermitani, ma fu distrutta dai Vandali e di essa non abbiamo nulla.
Nel 604 d.C .venne costruita una Chiesa dedicata alla Vergine Maria.
La Cattedrale nell’831d.C è stata trasformata in moschea dagli Arabi e nell’anno 1072 è ritornata ad essere basilica cristiana grazie ai Normanni.
La Cattedrale è dedicata a Maria SS.Assunta ed è formata da 3 navate lungo le quali ci sono cappelle e statue dedicate ai santi .

All’ interno, entrando a sinistra ,si trovano le Tombe Reali di:
• Costanza D’Aragona e Enrico VI di Svevia, genitori del grande Federico II
• Federico II di Svevia,
• Costanza D’Altavilla ,una delle mogli di Federico II
• Ruggero II che fu un grande re Normanno.
Le Tombe Reali sono di diversi materiali :porfido rosso sormontate da colonne di marmo bianco.
La guida ci ha informato che nella Tomba di Federico II sono stati trovati altri due corpi :quello di Pietro II di Aragona e quella di una donna, di cui non si conosce l’identità.
Ci siamo recati nella Stanza del Tesoro.
Gli oggetti si trovano conservati in vetrine trasparenti per essere ammirati dai visitatori.
Abbiamo visto vari oggetti: la corona di Costanza D’Aragona ricca di pietre preziose, i paliotti , stoffe ricamate che servivano per coprire e decorare l’altare, foto di alcuni gioielli ed oggetti sacri.


























Siamo scesi nel sotterraneo della chiesa dove c’è la cripta , all’interno di essa si trovano alcune tombe dei Vescovi e quella di un Cavaliere.



Davanti l’altare, c’è una linea di ottone incastrata nel pavimento con rappresentati i dodici segni zodiacali: a mezzogiorno i raggi del sole passano attraverso un piccolo foro in alto ed illuminano il segno zodiacale del mese.



Prima di uscire ci siamo soffermati a recitare una preghiera di fronte l’urna d’argento con i resti di Santa Rosalia , patrona di Palermo.



Successivamente ci siamo recati al Museo Diocesano, che si trova all’interno del Palazzo Arcivescovile.

Il Museo è suddiviso in tre livelli: piano cantinato, piano terra e piano nobile.
Nel piano cantinato ci sono gli scavi archeologici, varie opere di scultura , il laboratorio dove avvengono i restauri.
Il piano terra è possibile ammirare numerose pitture e libri antichi.
Il piano nobile, dove un tempo si svolgevano le cerimonie importanti, contiene arredamenti antichi e quadri raffiguranti i vescovi della Diocesi ed alcuni santi.
Lungo il percorso non è stato possibile scattare nessuna foto perchè all'interno del museo è vietato l'uso delle macchine fotografiche ,ma vi assicuriamo che era tutto da vedere,quindi che aspettate??? Andate anche voi a visitarlo!!!
Avrete modo di ammirare anche voi la bellezza delle collezioni da vicino.

Nell’arco della mattinata abbiamo anche partecipato ad un laboratorio con le operatrici del museo e ciascuno di noi, alla fine, ha disegnato l’opera che gli è piaciuta di più.



Alla fine siamo ritornati a scuola, un po’ stanchi ma contenti della bellissima esperienza vissuta .
E’ stata una gita interessante che ci ha fatto scoprire la ricchezza culturale della nostra città.

Gli alunni della 4^D-E SCUOLA PRIMARIA
Giorgia A. IV E
Marta C. IV E
Martina C. IV E
Maria Rita M. IV D
Flavio R. IV E
Paolo S. IV D

sabato 19 febbraio 2011

Concorso Nazionale “DIVERSITA' CULTURALI e DIRITTI UMANI"

Ciao a tutti,
siamo gli alunni delle classi IV sez. D e IV sez. E dell’ I. C. S. “Lombardo Radice” E ; in questo anno scolastico abbiamo partecipato al concorso “DIVERSITA' CULTURALI e DIRITTI UMANI”.
Abbiamo affrontato l’argomento da vari punti di vista , abbiamo analizzato e riflettuto su alcuni articoli della Costituzione Italiana, della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della Dichiarazione dei Diritti Umani.
Vari sono stati gli esempi di casi che hanno messo in luce la mancanza di rispetto di alcuni diritti e molti sono stati i momenti di profonda riflessione.
L’argomento oggetto del concorso ha posto l’attenzione e ci ha fatto riflettere e studiare temi di attualità, quali:
- la convivenza con popolazioni immigrate, portatrici di differenti culture e religioni;
- i testi della Dichiarazione dei Diritti Umani e della nostra Costituzione, che
propongono, sin dai primi articoli, una convivenza pacifica, senza distinzione di alcuna;
- i testi della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo che puntualizzano i diritti del fanciullo.
Abbiamo approfondito l’argomento da diversi punti di vista e con il coinvolgimento di più discipline, tanto che alla fine abbiamo prodotto testi , grafici, rappresentazioni grafiche.
Il prodotto richiesto dal concorso era un elaborato grafico, per arrivare ad una decisione che andasse bene per tutti si è proceduto alla scelta dei soggetti che potessero essere protagonisti dell’elaborato grafico da produrre dopo confronti e discussioni :
finalmente dopo tanto parlare siamo arrivati alla conclusione di rappresentare dei bambini che si tengono per mano provenienti da varie parti del mondo e sullo sfondo una città realizzata con gli edifici e i monumenti simbolo dei vari Stati.
Poi per la verità non è stato molto difficile creare lo slogan, tutti abbiamo espresso lo stesso concetto anche se con parole diverse ed alla fine è stato scelto il seguente:
“L’anima e il sorriso non hanno razza, sesso, lingua, religione …!!!”
Ecco il nostro elaborato grafico:



Gli alunni delle classi IV D e IV E

lunedì 6 dicembre 2010

La vigilia dell'immacolata nella tradizione palermitana

(Ripropongo l'articolo pubblicato lo scorso anno.)

Per grandi e piccoli una volta c'erano le tradizioni oggi sepolte dal consumismo, dalla Playstation e dalle mode importate dagli altri paesi.
A tal proposito si pensi per esempio alla "Festa dei morti" che per i bambini palermitani voleva dire regali e dolciumi "portati" proprio dai morti a cui andava gratitudine e al contempo un caro ricordo. Oggi c'è Halloween! Per favore .....! Ridiamo ai nostri bambini la fantasia!
Tornando al nostro tema, la vigilia dell'immacolata, una volta segnava l'inizio di una serie di momenti quasi magici.
Alcuni giorni prima era iniziata la preparazione del presepe: scelto un angolo della casa, su un tavolino alla buona si preparava una base con un sacco di juta (quello delle patate era ottimo), sulla parete si attaccava uno sfondo con le stelle, tutto intorno si costruivano le montagne e le grotte con la carta del pane o di giornale, il tutto dipinto con colori a tempera marrone e verde, il muschio posato qua e là, le pietruzze segnavano il corso di un torrente ricreato con la "mattula" (bambagia). Poste le luci (i "lampuzzi" o i classici "pisellini") per illuminare il prato o le grotte, venivano collocati sulla scena, proprio alla vigilia, i pastorelli di gesso di dimensioni spesso sproporzionate, a volte spizzicati o invalidi di qualche arto e la culla del Redentore veniva ricoperta con la bambagia (perchè ancora "Gesù deve arrivare"), il tutto spolverato col borotalco per simulare una bella nevicata. I bambini guardavano contenti tutto l'insieme e sognavano......
Intanto già nel tardo pomeriggio le donne preparavano la "pastella" e sbollentavano in enormi pentoloni fiocchi di broccoli, cardi e cuori di carciofi.
Il baccalà, messo a bagno giorni prima sotto un filino di acqua corrente per agevolare la perdita della propria salinità, era pronto per il soffritto di cipollata con lo zafferano e la compagnia dell'uvetta passa! Era il piatto dei poveri! Il famoso "baccalaru chi passuli". Una prelibatezza!
Nelle padelle ricolme d'olio caldo venivano "calate" cucchiaiate di pastella che immerse prendevano le forme più strane: le "Sfince" nuotavano, si rigiravano dorate e alla fine trovavano riposo sul piatto di portata ed erano rubate dai bambini (e anche dai grandi) soffiando sulle dita per non scottarsi e mangiate caldissime. Qualcuno preferiva "abbagnarle" (insaporirle) nello zucchero.
Seguiva l'impastellatura dei cardi o dei carciofi o dei broccoletti (o di tutti e tre) e la loro nuotata nell'olio bollente. ..... meglio non pensarci ..... .
"Tutti a tavolaaaaaaa!" A tale richiamo ognuno prendeva posto per ricevere la propria parte di bontà e richiedendo sicuramente il bis, il tris, ecc. .
Alla fine ci si addolciva la bocca con i "Mustazzuoli" dolci tipici preparati con farina, mandorle, zucchero, cannella, ecc. , la "Pietrafendola" dolce durissimo ottenuto mediante la cottura di bucce di arance, mosto, frutta secca, confetti o i "buccellatini" fatti in casa con sopra lo zucchero sciolto e le piccole palline di zucchero colorato.
I meno poveri trascorrevano la vigilia consumando lo "sfincione" o il panino con la milza regolarmente acquistato e come dessert una porzione di buccellato (quello circolare).
Dopo la cena tutti a giocare a tombola con le cartelle di carta su cui si segnavano i numeri coprendoli con le lenticchie o i fagioli secchi e guai a muovere il tavolo o la tovaglia ..... addio uscite! Il gioco continuava fino a tardi o fino a quando il sonno non avvinceva i giocatori e ognuno ritornava a casa propria un po' felice e un po' malinconico per la breve durata del gioioso momento.
Che bei ricordi ....
Oggi come sarà?
Raccontate la vostra vigilia.

Antart

mercoledì 8 settembre 2010

Inizio attività didattiche

I plessi della nostra scuola, dal primo settembre 2010, sono i seguenti:

* Scuola dell'infanzia:
"Carmelo Onorato" Via Carmelo Onorato
"Nairobi" Via Nairobi, 4

* Scuola Primaria:
"Carmelo Onorato" Via Carmelo Onorato
"Nairobi" Via Nairobi, 4
"Lombardo Radice" Corso Calatafimi,241

* Scuola Secondaria di Primo Grado:
"Giuseppe Mazzini" Via Federico De Maria 36


Le attività didattiche avranno un inizio diversificato e orari specifici per ogni ordine di scuola e cioè:

* Scuola dell'infanzia- ore 8,30 - 12,30:
Giorno 16 Settembre entreranno i bambini riconfermati (già frequentanti lo scorso anno scolastico)
Giorno 20 settembre porte aperte a tutti i nuovi iscritti

* Scuola Primaria
- ore 8,30 - 12,30
Giorno 16 settembre entreranno in aula tutti i ragazzi di seconda, terza, quarta e quinta classe
Giorno 17 settembre saranno accolti i bambini di prima classe

* Scuola Secondaria di Primo Grado: - ore 8,00 - 12,00
Giorno 16 settembre varcheranno il portone d'ingresso i ragazzi di prima classe
Giorno 17 settembre inizieranno il loro anno scolastico le classi seconde e terze.

Buon anno scolastico a tutti.

mercoledì 1 settembre 2010

Si Parte!

E' arrivato il momento in cui ci siamo ritrovati insieme per la prima volta. Collaborare tra docenti di scuole vicine ma "diverse" è un conto, vivere sotto lo stesso tetto è altra cosa. Mi riferisco naturalmente alla nuova realtà che ci vede tutti coinvolti nel realizzare un percorso didattico e sociale "allargato", nel condividere tutti, in prima persona, soddisfazioni e problematiche che prima erano solo degli "altri", nel sentire "più vicini" e compartecipi desideri e aspettative delle varie ex scuole.
Ormai siamo un istituto comprensivo, siamo legati a doppio filo gli uni agli altri, docenti e studenti. Non esiste più la scuola Radice (se non nel nome) nè la scuola Mazzini, esistiamo "NOI"! E' altresì vero che nessuno potrà mai cancellare anni di lavoro, esperienze, soddisfazioni che docenti e studenti hanno espresso nel corso degli anni nelle rispettive ex scuole!
Può sembrare riduttivo e banale trascrivere tali pensieri ed osservazioni: sinceramente non rappresentano parole d'occasione. Mi permetto di considerare (e spero di essere nel giusto) nel buon nome della "scuola" come istituzione, tale innovazione un momento per migliorarci, conoscerci, apprezzarci e condividere il futuro, lealmente, senza ipocrisie, valorizzando abilità, coinvolgendo gli eventuali scettici.
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare. Ce lo auguriamo tutti.

Come responsabile del Blog invito tutti a far crescere questo spazio didattico - culturale arricchendolo delle esperienze reciproche (di grandi e piccoli, ovviamente).
Colgo l'occasione per augurare a tutti un buon anno scolastico.

a.a.

venerdì 16 luglio 2010

L'elefantino con il naso corto


Scuola dell'infanzia "Carmelo Onorato"

Progetto linguistico espressivo "Ascolto e creo".

I nostri alunni, nel corso dell'anno scolastico appena concluso, sono stati i protagonisti attivi di uno studio tendente a impegnare i gruppi nell'ascolto di racconti la cui narrazione animata ed interattiva ha permesso il graduale coinvolgimento di tutti i nostri piccoli, per acquisire termini e vocaboli nuovi, per saper esprimere le proprie osservazioni e il proprio immaginario, per saper accrescere la capacità di lavorare e cooperare nel gruppo.
E' stata un'esperienza molto partecipata e gratificante.

Desideriamo pubblicare uno dei lavori realizzati, a nostro avviso il migliore, dal titolo: "L'elefantino dal naso corto".

Ecco la narrazione della storia a seguito della quale, come vedremo in modo sintetico, sono state sviluppate un numero non indifferente di attività.

C'era una volta un piccolo elefante che era nato, poverino,col naso corto. Non poteva affatto mangiare: per raccogliere l'erba in terra egli ere troppo alto, per mangiare le foglie degli alberi era troppo basso. Si mise allora a piangere e ad invocare aiuto. Gli altri animali della foresta sentirono il suo pianto, pensarono di aiutarlo e si riunirono in assemblea. La volpe propose: " Io ho un'idea! Leghiamo una corda al naso dell'elefantino, tiriamo tutti insieme e il naso si allungherà". Così fecero. Col tirare, il naso dell'elefantino si allungò fino a diventare una rispettabile proboscide. Egli fu tutto contento: finalmente poteva mangiare.

Lasciamo immaginare ai navigatori le risa, la meraviglia, lo stupore, le emozioni dei piccoli nel corso dell'ascolto del racconto animato dai docenti.

A seguito del racconto i bambini sono stati invitati a dare un nome all'elefantino: la maggioranza ha scelto Spartaco. Per abbellire la storia non poteva mancare una filastrocca, inventata, sotto la guida dei docenti, dai piccoli e poi trasformata in canto sulla base musicale di altre melodie già conosciute.

Ecco il testo della filastrocca-canto dell'elefantino Spartaco:

Spartaco, Spartaco, ti vogliam un gran bene,
ti vogliam un gran bene tutti insieme, si.
Grin, grin, grin, grin, grin, volpe furba e astuta
aiutiamo Spartaco insieme, si.
E la volpe astuta, con una grossa corda
gli legò il naso e tirò, oibò.
Tira, tira, tira, tira, tira, tira
finchè il naso buffo e corto si allungò,
con la tua proboscide ora puoi mangiare,
e tutto contento dondolando se ne andò.


Nei giorni seguenti i bambini hanno realizzato le maschere e le sagome di Spartaco e della volpe che sono state utilizzate prima per animare col ballo e successivamente per drammatizzare la storia stessa.

I nostri bambini al lavoro.



Foto di gruppo finale.

lunedì 5 luglio 2010

LABORATORIO PON “ La buona convivenza a scuola e in strada”

Quest’anno scolastico noi alunni delle classi III D/ E abbiamo partecipato al Progetto Pon “ La buona convivenza a scuola e per strada” .
A noi si sono aggiunti anche un gruppo di alunni delle altre terze del Circolo (le sezioni A/B e C) cosi’ abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri bambini e di fare amicizia.
Visto il numero dei partecipanti sono stati istituiti 2 percorsi paralleli,il Progetto ha avuto inizio nel mese di Aprile e si è svolto in orario pomeridiano, è stato condotto dalle nostre insegnanti Lia Di Piazza e Rosanna Spera,con la presenza,nel mese di Maggio, di un esperto esterno Franco Volante .
Prima di iniziare ogni incontro abbiamo avuto la possibilità di pranzare a scuola,con le nostre insegnanti e di condividere ,quindi,dei momenti che difficilmente trascorriamo insieme.
Le giornate primaverili ci hanno consentito di usufruire del cortile della scuola,infatti, ogni incontro iniziava sempre con un gioco diverso del quale venivano stabilite le regole tutti insieme e che offriva lo spunto dell’argomento da affrontare.
Durante lo svolgimento del Percorso abbiamo parlato dei diritti e dei doveri,delle norme e delle regole, della Costituzione Italiana e dell’importanza di alcuni suoi articoli .
Abbiamo imparato che è importante andare a scuola,cosi’ come sancito dall’articolo 34 della Costituzione Italiana.
Abbiamo compreso come il poter frequentare la scuola sia un diritto ma anche un dovere e questo ci ha fatto riflettere anche sull’impegno che ognuno di noi deve mettere nello svolgere il nostro “lavoro”:lo studio!
La scuola è un luogo dove si rispettano le regole ma è anche un luogo dove si impara e si gioca.
Insieme all’esperto,oltre ad affrontare il tema del rispetto delle regole,abbiamo imparato che il Codice della strada è l’insieme delle regole che ci spiega come comportarci sulla strada.
La strada è un luogo dove è necessario rispettare le regole per poter essere dei buoni utenti.
Dopo aver conosciuto i vari segnali stradali e le tipologie di segnaletica abbiamo effettuato una prova pratica con le maestre e l’esperto: siamo usciti per le vie del quartiere ad analizzare l’ambiente facendo a gara per indovinare i segnali presenti!


Nell’ambito del Progetto abbiamo avuto una sorpresa :visitare la caserma dei Carabinieri che si trova di fronte la nostra scuola.
Abbiamo visto all’opera gli Artificieri, ed abbiamo assistito al lavoro delle Unità Cinofile .
Come ultima tappa del nostro percorso laboratoriale abbiamo ospitato nella nostra scuola dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri che ci hanno illustrato i loro compiti e il loro ruolo.
Alla fine del percorso ci riteniamo molto soddisfatti dell’esperienza vissuta e speriamo tanto di ripeterla anche l’anno prossimo.

Gli Alunni delle classi III D.E

domenica 27 giugno 2010

Buone Vacanze


Finito l'anno scolastico adesso tutti ci meritiamo un dovuto riposo.
Il blog continuerà a "vivere" anche in estate.
Arrivederci a presto e Buone Vacanze a tutti.

Consegna Attestati


Per ragioni puramente organizzative, gli attestati verranno consegnati alle famiglie Mercoledì 30 Giugno a partire dalle ore 11:00.
Gli attestati non ritirati saranno depositati in segreteria.

sabato 5 giugno 2010

Progetto-Concorso “L’alfabeto dei comportamenti responsabili”

Tanti sono stati gli argomenti che abbiamo analizzato :
* Il rapporto con la diversità
* I rapporti interpersonali
* Gli stili di vita
* I problemi ambientali
* La necessità delle norme
* La sicurezza anche nell’ambiente scolastico.

Con la maestra Lia Di Piazza e la maestra Rosanna Spera abbiamo studiato, fatto ricerche,approfondito,tutti questi argomenti.
Alla fine abbiamo realizzato tanti disegni, degli slogan, delle filastrocche,…che si riferiscono a comportamenti corretti da seguire nei rapporti con gli altri sia essi adulti, compagni, bambini provenienti da altri paesi , diversamente abili, appartenenti ad altre religioni.

Siamo giunti alla conclusione che le regole sono fondamentali in ogni ambiente di vita,
Essendo utenti della strada sono necessarie le norme del Codice della Strada


Essendo cittadini italiani non possiamo non riferirci alla nostra Costituzione che è la legge fondamentale del nostro Stato Italiano, e chiaramente sono da osservare tutte le altre leggi e regolamenti che ci permettono di vivere in un grande gruppo senza che regni il disordine.


Abbiamo anche affrontato il problema dell’inquinamento , delle possibili soluzioni che si possono attuare per limitare il problema, anche se non è una cosa semplice…purtroppo!


Però, forse se rimaniamo uniti ed affrontiamo i problemi insieme e con responsabilità qualche piccolo passo avanti riusciamo a farlo,
che ne dite siete d’accordo con noi?

Gli alunni delle classi 3° D/E

Progetto –Concorso “Tricolore vivo”

Il tema da affrontare secondo le indicazioni del bando era:
l’art. 11 della Costituzione. L’Italia ripudia la guerra.
Le forze armate italiane strumento di pace nel mondo”.



Il percorso ha previsto un’attenta analisi di articoli di riviste, di quotidiani riguardanti le missioni di pace dei contingenti militari italiani nel mondo.
Abbiamo realizzato una presentazione multimediale con riflessioni, disegni, considerazioni.


E’ stato quasi naturale considerare molto importanti i contributi degli appartenenti alle forze militari italiane nelle missioni di pace internazionali.


Quanti sacrifici e al tempo stesso quante soddisfazioni nei racconti di questi militari al ritorno dalle missioni, e quanto desiderio di ritornare in quei luoghi per continuare ad operare in favore di queste popolazioni.


Gli alunni delle classi 3° D/E
Ins.Di Piazza e Spera